2 MAGGIO 1937: 80 anni fa Amadei esordiva in Serie A

02/05/2017 alle 09:48.
amadei

LAROMA24.IT (Emanuele Zotti) – Amadeo Amadei, non è entrato nella storia della Roma ‘soltanto’ per essere stato il centravanti del primo scudetto giallorosso nel campionato 1941-42 (in cui realizzò 18 gol), o dopo  essere stato eletto dal popolo romanista come uno dei membri della Hall of Fame. Il ‘Fornaretto di Frascati’ è stato anche il giocatore più giovane ad esordire nella storia della Roma e della Serie A: era il 2 maggio del 1937  quando  il tecnico Luigi Barbesino, che lo aveva lanciato l’11 aprile in un’amichevole con il Cagliari, decide di farlo esordire a 15 anni, nove mesi e 7 giorni dal primo minuto (all’epoca i cambi non esistevano) nel match contro la , terminato 2-2 (i gol della Roma portano le firme di Tomasi e Di Benedetti) .  Contro i toscani Amadei impressiona talmente tanto  Barbesino, che il tecnico decide di schierarlo la domenica successiva a Lucca: i giallorossi perdono 5-1, ma la rete romanista ha reso il Fornaretto il marcatore più giovane di sempre della Serie A. La squadra giallorossa chiuse la stagione 1936/1937 all’undicesimo posto in classifica.

Pochi mesi fa il primato di esordiente più giovane è stato eguagliato da Pietro Pellegri: attaccante del che, sotto la guida tecnica di Juric, il 22 dicembre 2016 ha eguagliato il record di Amadei a 15 anni e 280 giorni.

Amadei ha rappresentato uno dei primi simboli della storia giallorossa. Osannato dal leggendario Masetti, che di lui diceva: “Lasciare che Amadei stoppasse palla a centrocampo voleva dire gol”, ereditò dallo storico i gradi di capitano. Con la maglia della Roma ha segnato 116 gol dal 1936 al 1948 e ad oggi occupa il tredicesimo posto della classifica marcatori ‘All time’ della Serie A con 174 gol.

Amadei  si è spento  nella mattina del 24 novembre 2013, a 92 anni nella sua casa di Grottaferrata lasciando una traccia indelebile nella storia e nei tifosi della Roma, che a lui sono rimasti sempre legati. Il 26 novembre 2013, giorno dei funerali , la Cattedrale di San Pietro non bastò per contenere le centinaia di persone arrivate a Frascati per salutare per l’ultima volta il Fornaretto.