Parma-Roma, D'Aversa: "Ottima partita per un'ora, poi non c'è stata reazione"

29/12/2018 alle 17:07.
roberto-daversa

Si è concluso con una vittoria l’anno 2018 della Roma. Infatti nella partita di oggi pomeriggio contro il Parma i giallorossi si sono imposti sugli emiliani per 2-0 grazie alle reti di Cristante e Under. Al termine del match, nel corso del dopo-gara, è intervenuto ai microfoni dei giornalisti presenti nella mixed zone dello stadio Tardini il tecnico dei ducali Roberto D’Aversa il quale ha dichiarato:

D'AVERSA A DAZN

60 minuti quasi perfetti, non avete concesso nulla. Poi dal gol subito è iniziata un'altra partita.
"Finché tieni il risultato in bilico c'è stata la forza di concedere poco. Peccato concedere gol su palla inattiva, dispiace non aver concretizzato l'occasione nel primo tempo. Ottima partita per un'ora, poi non c'è stata alcuna reazione".

Bene anche senza Inglese, ma davanti sono mancati i muscoli.
"Roberto è un giocatore importante, ma si valutano le alternative. Abbiamo messo giocatori di gamba come Gervinho e Biabiany, con Siligardi a fare da raccordo tra le linee. Devo dire che l'occasione più clamorosa è stata la nostra nel primo tempo, con Siligardi. E' chiaro che contro una squadra come la Roma, che ha un potenziale enorme e porta gli episodi dalla sua parte, è difficile fare risultato".

Il mercato, si aspetta qualcuno?
"Numericamente siamo in difficoltà ma la società sa dove intervenire, sono sereno".

Un bilancio del 2018?
"Questi ragazzi hanno fatto qualcosa di straordinario, l'obiettivo era vincere anche oggi. Peccato, ma per quanto fatto i tifosi devono essere orgogliosi. Lottano tutti fino al 90'. Il rammarico è solo per il gol subito da corner, per il resto non ci dobbiamo rimproverare nulla".


D’AVERSA A RADIO RAI

Commento sulla gara?
"Per un’ora la gara è stata equilibrata, l’occasione più ghiotta è stata la nostra con Siligardi. Siamo stati bravi a costruire quella manovra, meno a sfruttarla. Quando contro queste squadre non sfrutti gli episodi, poi diventa difficile".

Inglese?
"Il forfait all'ultimo ci ha creato qualche problema, avevo solo Ceravolo a disposizione e ho preferito tenerlo per aggiungere peso nella ripresa. Non mi sento di colpevolizzare i calciatori dopo questo ko".

Voto a questo 2018?
"E’ stato comunque un grande 2018, è giusto che ora stacchino un po’ la spina dopo una grande annata. Il campionato di Serie A è particolare, guai ad abbassare la guardia".


D'AVERSA IN CONFERENZA STAMPA 

Buon primo tempo e poi quell'angolo...
"Buon primo tempo e anche buon inizio del secondo nei quali la squadra ha interpretato bene la partita contro un team di valore. Se poi non si sfrutta l'occasione più clamorosa per passare in vantaggio diventa difficile far risultato contro club del genere così forti. Resta il rammarico di aver subìto gol su situazioni di calcio d'angolo, sapendo la fisicità e i centimetri degli avversari. Ci siamo allungati e la partita è finita lì".

Ti chiederai perché la squadra ha difficoltà a portare a casa dei punti...
"Strutturalmente prima o poi qualcosa devi concedere. Bastoni e Alves avevano i centimetri per competere sulle palle alte, non posso colpevolizzare chi va a marcare giocatori molto più alti di loro. Siamo passati in svantaggio su palla inattiva senza aver concesso palle gol clamorose a una squadra forte come la Roma. Il calcio non è facile".

In avanti attacco leggero. Come mai?
"Quando si prepara una partita si pensa a tutte le situazioni che possono accadere. Se avessi fatto partire Ceravolo dall'inizio, trovandoci sotto non avrei potuto inserire un altro attaccante come invece ho potuto fare. Ho provato a sfruttare i giocatori di gamba, Biabiany e Gervinho, con Siligardi tra le linee, sapendo che la Roma è brava a portarti subito pressione magari concedendo qualcosa a livello di campo aperto. C'è stata una situazione clamorosa che non siamo stati bravi a sfruttare ma ci sono state anche altre possibilità in cui siamo stati sporchi nel passaggio in verticale".

La mancanza di Scozzarella si è sentita parecchio.
"Inutile parlare degli assenti. Regalare gente come Inglese e Scozzarella ti porta a perdere qualcosa. Stulac ha caratteristiche diverse, è molto più bravo in fase difensiva, ha fatto un ottimo lavoro. Poi devi esser bravo a portare a casa gli episodi, da tre partite in casa abbiamo la possibilità di passare in vantaggio e non l'abbiamo sfruttata. Poi siamo sempre stati abituati a lavorare con gli assenti".

Può esserci stato un momento di appagamento dopo la vittoria con la ?
"Per 60 minuti la partita è stata interpretata nella giusta maniera. Dopo il gol subìto subentra la problematica che di fronte ti ritrovi una squadra forte come la Roma e devi ribaltare il risultato. Bisogna considerare i valori delle squadre, avere la giusta forza mentale e la personalità, che forse oggi in quei frangenti ci sono mancate. Poi la Roma passa in vantaggio, ci sono più spazi e diventa semplicemente devastante".

Qual è l'immagine più bella del 2018?
"Al momento c'è la rabbia di non aver regalato ai tifosi un risultato positivo tra le mura amiche nell'ultima gara dell'anno. Come detto ieri in conferenza stampa, questi ragazzi nel 2018 hanno fatto qualcosa di straordinario. Ora però non devono sentirsi appagati, godersi le vacanze e tornare belli carichi perché la A nasconde insidie allucinanti".

Quello difensivo può essere l'unico modo di far calcio del Parma?
"Oggi sinceramente mancando un centravanti di ruolo è normale interpretarla in questo modo. Vedi la Roma che, a differenza nostra, nei momenti di difficoltà, dava palla a . Per quanto riguarda tutta la stagione ormai c'è stata affibbiata questa etichetta perché in Italia ci piace etichettare. Non mi pare che con la , con il Torino e in altre gare abbiamo giocato di rimessa. Ma abbiamo l'etichetta del catenacciaro, gli altri quella del bel calcio. Io penso di interpretare le gare in base ai ragazzi che ho e alle loro forze. E se si pensa che a una settimana dall'inizio del campionato non si sapeva se avessimo giocato in A o in B, con tutte le difficoltà che ne sono derivate anche sul mercato, avere oggi 25 punti vuol dire che il nostro calcio è bellissimo. Il con la Roma se l'è giocata a viso aperto? Vi chiedo quanti giocatori del l'anno scorso facevano la Serie B?".

Non t'abbiamo mai visto così arrabbiato dopo una sconfitta.
"Perché ci tenevamo a portare a casa un risultato positivo, noi non abbiamo un rapporto bello con la sconfitta. E per quanto fatto oggi i ragazzi avrebbero meritato ben altro risultato. Deve rimanerci dentro la soddisfazione per quello che si è fatto ma anche l'insoddisfazione per il modo in cui si è perso".

Più punti in trasferta che in casa. Vi esprimete meglio lontani dal "Tardini"?
"I numeri dicono questo. Pesano molto le mancate vittorie nelle ultime partite casalinghe, anche se con Chievo e Roma non abbiamo sfruttato grandi occasioni mentre a Firenze è stato il contrario".

Inglese? Una settimana non semplice.
"Contro la già nell'intervallo si pensava a sostituirlo. E' stato bravo a stringere i denti facendo anche meglio nella ripresa. Poi è rimasto fermo per un problema all'adduttore nel giorno defaticante, poi nuovamente lo stesso problema più l'influenza. Quindi non l'ho convocato ma oggi era in tribuna: l'influenza per fortuna non era così grave".