PEROTTI: "È questo il periodo più importante dell'anno. I nuovi hanno potenzialità" (VIDEO)

10/07/2018 alle 09:17.
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ROMA TV - Ai microfoni del canale tematico, è intervenuto Diego , che in attesa di cominciare la seduta, ha parlato di questi primi momenti di ritiro.

Ormai sei maturo calcisticamente, sono tanti i ritiri sulle spalle...

Penso che la sensazione di ricominciare è sempre la stessa, soprattutto ora che c'è il mondiale. Quando finisci la stagione vuoi riposarti, ma già dopo due settimane vuoi ricominciare. Non ho avuto vacanze perchè mi è nato il bambino e non puoi fare tanto. La cosa peggiore è stato il bambino più grande, che era un po' geloso e non dormiva.

Questo è un ritiro diverso, vi sentite più pronti?

Certo, dopo un anno di lavoro è normale. Cominciare da capo con tutta la squadra è fondamentale perchè questo è il momento più importante della stagione per assimilare le informazioni che vuole dare il mister.

Su Pastore...

Con la partenza di , c'era bisogno di rimpiazzarlo. la società ha lavorato bene, ieri abbiamo visto che i nuovi hanno potenzialità.

Vi sentite più forti dello scorso anno?

Si, il fatto di essere arrivati in semifinale di ha dimostrato che siamo capaci. Siamo passati per primi e abbiamo vinto contro lo Shakhtar e il . Poi c'è il campionato, e lì dobbiamo trovare più equilibrio. Dobbiamo arrivare più lontano, dobbiamo cominciare da lì. Fare il ritiro a Trigoria è positivo, qui c'è tutto. È difficile trovare di meglio. Ci dobbiamo allenare bene, perchè ci attende una stagione ancora più difficile.

Su Trigoria..

È tutto nuovo, anche le camere. C'è poi la piscina, la palestra, lo spogliatoio. Non amo la sauna però, preferisco l'acqua fredda.

Sul Mondiale..

Una della più brutte esperienze della mia carriera. Restare fuori è brutto, soprattutto dopo l'infortunio di Lanzini. Sono andato in Argentina per il compleanno di mia sorella, e mi hanno chiamato che sarei dovuto partire, ma alla fine sono rimsto fuori, ed è stata una botta dura. Poi siamo usciti, e mi è dispiaciuto anche per Fede (, ndr).

Voi sentite molto la nazionale...

Si, poi lo vivo in maniera ancor più diversa. Io faccio 30 anni tra poco, e sono consapevole della mia età. Quindi se non ci sono riuscito dopo una stagione del genere ad andare in Nazionale la vedo dura. Sono momenti che passano e forse non tornato più, ma il calcio è così.

L'importanza di essere quasi tutti a Trigoria?

Importantissimo, già sai quello che vuole il mister. Puoi allenarti a casa tua da solo, ma non hai nessuno che ti segue. È importante fare il ritiro a casa nostra. Dobbiamo lavorare, correre e sopportare il caldo, con la speranza di fare una bella stagione.