FAZIO: "Adesso serve l'impegno di tutti per arrivare secondi. Voglio diventare sempre più grande con la Roma"

21/04/2017 alle 17:38.
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AS ROMA MATCH PROGRAM (F. VIOLA) - Federico ha origini Italiane, suo nonno era nato a Erice in Sicilia e poi si è trasferito in Argentina. Quando si è presentato ai tifosi giallorossi, lo scorso 12 agosto, tutti sapevano che era un calciatore forte, ma nessuno si poteva aspettare che nel giro di pochi mesi con la sua determinazione prendesse “il comando” del reparto difensivo. E anche lui in fondo in fondo non se lo sarebbe aspettato dato che “lo scorso anno avevo giocato poco...”. A dicembre ha raggiunto anche il numero di presenze necessarie per essere riscattato dalla società. Ora è a tutti gli effetti un giocatore della Roma.

Si aspettava di diventare uno dei protagonisti di questa stagione?
"Non so se mi aspettavo di fare una stagione così alla Roma, ma è stato un buon campionato per me, mi sono ambientato bene in una squadra importante come la Roma".

Quali sono i suoi obiettivi con questa maglia?
"Voglio continuare ad essere utile per la Roma e diventare sempre più grande".

Siamo a sei giornate dalla fine, sei partite che possono significare l’accesso diretto alla . Il è a due punti, siete preoccupati?
"In questo finale di stagione dobbiamo pensare alle sei partite che mancano. Ogni gara è importante, ma ora dobbiamo pensare al e il nostro obiettivo è vincere. Il è una buona squadra ci è stata vicina tutta la stagione, ma dobbiamo pensare solo a noi e a finire al meglio l’anno".

Quanto ha pesato nella stagione essere partiti dai preliminari?
"Essere partiti presto è stata dura, ma dobbiamo sempre guardare avanti e pensare al futuro. Per questo è importante finire secondi".

Cosa crede sia mancato alla Roma in questa stagione?
"Alla Roma è mancata un po’ di buona sorte in alcune partite, come contro , Empoli e Cagliari. Cosa che può succedere nel calcio".

Sono stati persi alcuni punti con squadre che occupano dalla nona posizione in giù in classifica. È stato anche questo un aspetto non positivo della stagione?
"Sì, abbiamo perso tanti punti con le piccole che ora contano ai fini della classifica. Ma anche in quelle partite abbiamo dato tutto, non dobbiamo più pensarci e concentrarci sul prossimo avversario".

Quali insidie può nascondere una partita contro una squadra – il – che sembra ormai destinata a retrocedere?
"Loro avranno l’ultima occasione per provare a salvarsi e non sarà facile. In tutte le partite che ci mancano troveremo avversari che hanno qualcosa da giocarsi e sarà durissima. Noi dobbiamo andare a e fare i tre punti".

Poi ci sarà un ciclo complicato di partite: Lazio, Milan e .
"Sì, sarà decisivo anche perché mancano solo sei partite.
Ma io vedo che siamo una squadra forte, in forma e non cambia nulla aver pareggiato sabato scorso. Noi sappiamo cosa dobbiamo fare e possiamo fare bene fino alla fine del campionato".

Se avesse la possibilità di rigiocare una gara di questa stagione, quale sceglierebbe?
"Sampdoria, Atalanta e anche il Cagliari".

è da poco stato convocato nella nazionale italiana. Ha mai fatto un pensiero sulla possibilità di vestire la maglia azzurra?
"Non molto anche se mi è capitato di parlarne. L’Italia è il mio secondo paese, mi sento bene, ma il mio primo pensiero è sempre la Roma".

Il suo idolo era Walter Samuel, qui l’argentino ha vinto uno scudetto. Lo conosce?
"Anche lui ha giocato al Boca e alla Roma. Lo scorso anno l’ho incontrato quando abbiamo giocato contro il Basilea, ma non abbiamo parlato della Roma".

di recente ha dichiarato: “ è un giocatore importantissimo, ha carattere e costruisce sempre l’azione da dietro”. È una delle sue qualità migliori?
"È possibile che una delle mie qualità sia giocare il pallone, ma io sono un difensore e il mio compito primario è aiutare la squadra. E ora serve l’impegno di tutti per chiudere la stagione".