Qarabag, Ahmadzada (Amb. azero in Italia): "Per l'"Hiroshima del Caucaso" questa storica qualificazione vale il doppio"

22/09/2017 alle 14:25.
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IL ROMANISTA - A pochi giorni dalla sfida di tra Qarabag e Roma, l'Ambasciatore azero in Italia, Mammad Ahmadzada ha parlato al sito del quotidiano sportivo giallorosso. Queste le sue parole:

"È la prima volta nella storia dell'Azerbaigian che una sua squadra si qualifica ai gironi di e questo per il nostro paese ha un significato molto importante, di duplice valenza. Da una parte c'è la soddisfazione per il risultato sportivo raggiunto, dall'altra parte siamo particolarmente felici che questo risultato significativo per lo sport nazionale sia stato raggiunto proprio dalla squadra del Qarabag, la cui storia è segnata da dolore e sofferenza".

La storia di questa squadra è particolare e anche tragica. Ce la può raccontare?
«L'Azerbaigian ha riconquistato la sua indipendenza nel 1992, con il crollo dell'Urss, e da allora ha relazioni ottime con tutti i suoi vicini, tranne che con l'Armenia, che da oltre 25 anni occupa militarmente più del 20% del nostro territorio: il Nagorno Karabakh, regione dell'Azerbaigian, e sette distretti azerbaigiani adiacenti. Questa è una ferita aperta per il mio popolo e l'aggressione militare dell'Armenia è ancora in corso. La squadra del Qarabag proviene da Agdam, una delle città sotto occupazione da parte delle forze armate dell'Armenia. Agdam è chiamata la "città fantasma" o "Hirosima del Caucaso" poiché è stata distrutta completamente dall'esercito dell'Armenia durante l'occupazione militare e la sua popolazione è stata costretta a abbandonare le proprie abitazioni lasciandosi alle spalle solo macerie. La squadra del Qarabag non ha mai potuto far ritorno nella sua città e alcuni dei suoi giocatori migliori hanno lasciato la squadra per difendere la propria città. Tra questi l'allenatore Allahverdi Bagirov, che è morto in guerra e oggi è un eroe nazionale».

Qarabag-Roma si giocherà in un giorno particolare per i romanisti, il 27 è infatti il quarantunesimo compleanno di , che ha appeso gli scarpini al chiodo dopo la commovente serata all'Olimpico il 28 maggio scorso. Ha un pensiero o un aneddoto particolare per l'ex capitano della Roma?
«La fama dell'ex capitano della Roma è notevole anche in Azerbaigian. Lui è un modello del calcio entusiasmante e onesto. Anche in Azerbaigian quando si parla della Roma tutti dicono che è la squadra di . Ricordo bene il suo gol realizzato su rigore nella partita dell'Italia contro l'Australia negli ottavi del Mondiale del 2006, decisivo per l'avanzamento ai quarti di finale del torneo. ed io abbiamo la stessa età, con una settimana di differenza. Gli faccio i miei più vivi auguri di compleanno!».