Calcio femminile, i club di A incontrano Fabbricini: "Presto vertice con la Lega Dilettanti"

10/08/2018 alle 20:47.
fabbricini-figc

«I club hanno ribadito la forte volontà di andare avanti nel progresso del movimento femminile: questo dovrà essere rivalutato in un prossimo incontro che ritengo di dover chiedere personalmente al presidente della Lnd, ovviamente alla presenza delle società»: Queste le parole del commissario straordinario della Figc Roberto Fabbricini, al termine dell'incontro con i club di calcio femminile di Serie A e Serie B, che si è svolto questa mattina alla presenza del presidente dell'Aic Damiano Tommasi e del vice presidente dell'Aiac Luca Perdomi.

Nel corso della riunione, i club, le rappresentanti delle calciatrici, delle allenatrici e degli allenatori hanno ribadito la volontà di restare sotto l'egida della Figc e non della Lnd, perché lo ritengono motivo di crescita per il movimento, anche grazie all'introduzione dell'obbligo dei settori giovanili femminili nei club professionistici maschili. «La parola sciopero non piace - ha sottolineato Fabbricini - perché non appartiene al mondo dello sport. Le società la pensano allo stesso modo, ma come è giusto vogliono chiarezza per andare avanti. Vogliamo la stessa cosa anche noi come Federazione e anche la Lega Dilettanti, per questo mi sono fatto promotore di questo incontro col presidente Cosimo Sibilia in modo da chiarire definitivamente il percorso da intraprendere».

«Io vivo di dialogo e ragiono con il buon senso - ha sottolineato Fabbricini - e ritengo necessario che tutte le aspettative delle società vengano ribadite a un tavolo con la Federazione e la Lega Dilettanti per mandare dare maggiore impulso ad un'attività che merita massima attenzione, come abbiamo visto con lo sviluppo recente. Al riguardo, ho pregato le società di creare un elenco di argomenti da discutere con la Lnd. Il nostro interesse è garantire la continuità dell'attività. Se poi la Supercoppa (in programma il 25 agosto, ndr) dovesse essere rinviata, non morirebbe nessuno. Giocarla più avanti nel calendario è una opzione già sfruttata in passato»