Lucescu: "Attenta Roma, lo Shakhtar si chiuderà e ripartirà. Under può diventare un top player"

13/03/2018 alle 18:09.
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CENTRO SUONO SPORT - Mircea Lucescu, attuale ct della Nazionale turca ed ex allenatore dello Shakhtar Donetsk, ha parlato dell'imminente sfida di tra la Roma e la formazione ucraina. “Conosco ovviamente molto bene lo Shakhtar - le parole di Lucescu, intervenuto nel corso della trasmissione '1927 - La storia continua..." - , sono convinto che faranno di tutto per chiudersi dietro e giocare in contropiede, davanti hanno calciatori molto rapidi, che sanno attaccare gli spazi e saltare l’uomo, da Bernard a Marlos, da Taison a Fred. Sanno attaccare molto bene anche sulle fasce laterali, con estrema rapidità. Lo Shakhtar ha creato una mentalità e una filosofia di gioco, da quando sono andato via ha fatto maturare diversi calciatori, con un’età media di 28 anni, l’età perfetta per vincere, con me molti di questi ragazzi erano giovanissimi"

"Sono convinto che la Roma possa fare un grande calcio - continua - , è una squadra molto interessante, ha grande esperienza. Il risultato dell’andata lascia aperto qualsiasi scenario. Fred sicuramente è la stella dello Shakhtar, sa verticalizzare molto bene, è completo, recupera tanti palloni e sa dettare i ritmi alla squadra. La Roma, se ripete la prestazione del primo tempo sfoderata a Kharkiv, può creare grossi problemi allo Shakhtar"

Un pensiero anche a Cengiz Under, osservato speciale di Lucescu a pochi giorni dalle convocazioni per le amichevoli con Irlanda e Montenegro: "E’ prima di tutto un bravissimo ragazzo, ha grande umiltà ma anche ambizione. Bisogna aspettare, non è ancora al massimo, ha un grande futuro e può solo crescere. Ha un talento straordinario, gli sta dando fiducia e lo sta valorizzando al meglio"

Infine un commento sul nome di Yunus Agkun, accostato in queste ore alla Roma ("Un talento molto interessante") e un retroscena: "Sono stato vicino alla Roma a metà degli anni 90′, quando allenavo il Brescia, ci fu una chiacchierata con la società giallorossa d’allora poi non se ne fece più nulla"