As Roma, bilancio d'impatto 2016: la stima è tra i 10 e i 15 milioni. PALLOTTA: "Non sono uno stupido americano venuto in Italia per comprare la Roma. Sbagliato collegare il main sponsor allo stadio". BALDISSONI: "A giorni verranno rimosse le barriere in curva" (FOTO e VIDEO)

22/03/2017 alle 18:00.
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DALLA LUISS GUIDO CARLI EMANUELE ZOTTI - L'As Roma presenta quest'oggi il primo Bilancio di Impatto del Club, redatto da ItaliaCamp con il supporto del centro di ricerca LUISS Governance & Sustainability. All'evento, che inizierà alle ore 18.30 presso la sede dell’Università LUISS Guido Carli (aula 211), in Viale Romania 32, interverranno il Presidente dell’AS Roma e il Presidente del CONI Giovanni Malagò oltre a Giovanni Lo Storto, LUISS, Mauro , A.S. Roma, Giovanni Fiori, Direttore Centro Interuniversitario di Ricerca Governance & Sustainability e Fabrizio Sammarco, Amministratore Delegato ItaliaCamp Srl.

LIVE:

19.50 - La conferenza è terminata.

19.33 - Domanda a : La questione curve è in via di risoluzione. Ci sarà la liberazione per Roma-Empoli?
"Sapete che abbiamo gestito un problema complicato che nasceva da un’esigenza delle forze di sicurezze, a partire dalla e dalla Prefettura. Dal primo giorno abbiamo ritenuto che si dovesse lavorare per eliminarlo, perché pensiamo che lo stadio vada vissuto senza barriera. Sembra che, anche grazie ai ministri competenti, si possa fare un passo verso una normalizzazione. Quindi sì, la data la sceglie la forza di sicurezza, ma credo che sia questione di pochi giorni".

Interviene Malagò: "Il Coni proprietario dello stadio è stato pre-allertato per abbattere le barriere. Siamo in attesa della disposizione".

19.25 - Prende la parola : "

Probabilmente alcuni di voi non lo sanno ma ho ricevuto la preview della relazione di questo progetto, i contenuti sono lusinghieri ed è la prima volta che una cosa del genere viene realizzata con una società sportiva. Siamo orgogliosi che sia stata la Roma la prima. Questo ovviamente ci fa anche capire che c’è ancora molta strada da percorrere sia come Roma città che come AS Roma. Abbiamo molte idee, molti progetti da sviluppare, non lo possiamo fare senza l’aiuto di molte delle persone qui presenti. Forse per molti di voi io sono l’americano un po’ sciocco ed ingenuo, l’americano che è arrivato qui per acquistare la Roma ma in realtà quello che dovete capire è che io vengo da un quartiere di Boston che è al 100% composto da italiani, motivo per il quale io mi sono sempre sentito prima di tutto italiano che americano. Lo stesso vale per i miei figli e i miei genitori. Motivo per il quale ho sempre avuto forte senso di responsabilità nei confronti di Roma e dell’Italia e volevo restituite loro qualcosa. Non sono uno stupido americano venuto in Italia per comprare la Roma. Tre regole: niente domande dalla stampa, niente domande su e niente domande su . Quando sono arrivato per la prima volta a Trigoria e la prima cosa che ho fatto è stato fondare un programma per i licei romani. In America l’ho fatto con molti college. Abbiamo avviato il nostro programma di liceo sportivo, che garantisca istruzione a questi ragazzi. Quando la Primavera è andata ad Orlando, ovviamente i nostri calciatori erano più forti di quelli dei college americani, ma è stato offerto ai nostri ragazzi di poter studiare negli Stati Uniti. Abbiamo anche un sistema di tutor che assiste i ragazzi in questo senso. Anche chi non arriverà giocare nel Chelsea avrà la possibilità di giocare a calcio e ricevere una istruzione universitaria. Questo era il primo passo, ora dobbiamo aprirci agli studenti. Nelle università di Roma abbiamo molti studenti che studiano materie inerenti lo sport. Abbiamo dei piani con Roma Cares e Football Cares. Ci potranno essere delle possibilità. Vogliamo un’amichevole con il al Circo Massimo, o un concerto live al Colosseo, basta una chiamata in America. Questi sono eventi che possono portare milioni di euro alla città e che possono permettere a voi ragazzi di avere un’educazione, di andare a squadra. E’ una cosa che non avviene tutti i giorni. Il nome dello stadio da dare al main sponsor? E’ sbagliato collegare il main sponsor allo stadio. All’inizio qui nessuno pensava che potessimo fare uno stadio. Abbiamo lottato, ci sono stati rinvii. Noi siamo concentrati sul lato commerciale. Abbiamo parlato con varie compagnie nel mondo, non per lo stadio, ma per l’attrezzatura. Abbiamo speso molto tempo. Nei prossimi mesi ci concentreremo sulla maglietta. Sono molto contento della nuova maglia e della nuova stagione "

19.15 - In sala arriva anche Paola Severino, Rettore della LUISS ed ex ministro della Giustizia del governo Monti

19.10 - Interviene Giovanni Malagò: "Scusate per il ritardo, rientro da Milano, dove sono stato invitato ad un dibattito promosso da sul tema del digitale e di quanto ha aiutato il mondo dello sport. Mark Zuckerberg vuole dare un valore allo sport. Se oggi lo sport è diventato così al centro dell’attenzione della vita di tutto il mondo è proprio perché ci stiamo rendendo conto dei vantaggi che lo sport porta alla vita. In Italia non si è mai fatto così tanto sport come in questo momento, è un dato certificato dall’Istat. Mai da quando l’Italia è una Repubblica si sono raggiunte certe cifre. La candidatura olimpica è ancora una ferita grave. Questo discorso lo difendo per 11 milioni di tesserati col CONI

18.55 - Prende la parola Giovanni Fiori (Direttore Centro Interuniversitario di Ricerca Governance e Sustainability): "Sono emozionato, per noi è stata una sfida bellissima, che abbiamo accolto entusiasti. La Luiss da tempo è impegnata sul fronte della determinazione che si debba misurare non soltanto il valore economico, ma l’impatto delle aziende sulla società. Mi batto da anni per superare il limite della dottrina economica che vuole che le società siano solo un modo per far guadagnare gli azionisti Non tutto può essere misurato, molte variabili e molto impatti sono qualitativi, non misurabili, ma noi abbiamo voluto fare lo sforzo per misurarli. Abbiamo creato l’indicatore Ritorno d’Impatto. Questo progetto è all’inizio del suo cammino. Gli impatti misurati sono solo una parte, ci siamo concentrati su quattro aree importanti. Il valore del marchio della Roma. Questo dato è calcolabile. Il marchio della Roma ha avuto un incremento veloce nel tempo. La cosa più bella misurata è la seconda delle quattro aree misurate, quello che fa la Roma per i ragazzi, con scuole e scuole calcio. Alcuni ragazzi, senza l’assistenza della Roma, avrebbero una vita differente. Un ragazzo che studia e fa sport invece che stare per strada crea valore per tutta la società. Siamo arrivati ad un valore stimato di queste 4 aree limitate di 10-15 milioni di euro. E’ una sfida importante che vogliamo migliorare, ci sono tante informazioni importanti che ci mancano e che vogliamo aggiungere. La terza area è il rapporto dei tifosi. La Roma ha un bacino di tifosi importanti, tra le prime cinque d’Italia. L’educazione del tifoso ha un valore immenso, sono tutti asset che il bilancio economico e finanziario non può cogliere. Il grande ruolo che può svolgere la Roma è quello di ambasciatore per la città, la Roma calcio è conosciuta in tutto il mondo e può attrarre nuove risorse per la città e nuovi sviluppi per la città. Volevo segnalare che è urgente cominciare a pensare in modo differente, cioè misurare tutto ciò di positivo che le imprese generano. Andremo avanti in questo progetto grazie al sostegno della Roma, è una strada coraggiosa e che va contro molti paradigmi della scienza economica. Riusciremo a misurare tutto? Non credo. La passione, la voglia e l’entusiasmo non si possono misurare. Forse c'è riuscito Venditti nella sua canzone “Dimmi cos'è che mi fa sentì importante anche se non conto niente”. Grazie" .

18.50 - Arriva Giovanni Malagò.

18.42 - Ecco l’intervento di Mauro : "Grazie alla Luiss che ci ospita, ci ha voluto accompagnare in una sfida che secondo noi apre delle frontiere interessanti, siamo ben felici di esplorarle. Il mio ruolo dovrebbe essere quello di spiegarvi il perché redigere un bilancio d’impatto, la vostra presenza numerosa in questa sala è già una risposta evidente. Tutto nasce dalle considerazioni di quello che la Roma dovrebbe essere e come noi approcciamo il nostro modo di lavorare per la Roma. Più di che cosa si fa è importante il perché lo si fa. In una realtà come la Roma è ancora più importante il per chi lo si fa. In una delle primissime interviste disse ‘Abbiamo acquistato la Roma, ma non ci sentiamo e mai ci sentiremo i proprietari della Roma, semmai siamo i custodi della Roma e di ciò che rappresenta’. Visto che chi investe centinaia di milioni per acquisire una società e si definisce in questa maniera vuol dire tanto. Io spesso chiedo ‘Che cosa è alla Roma?’ e qualcuno risponde ‘una squadra di calcio’, ma anche la Luiss calcio è una squadra di calcio. Sicuramente noi partecipiamo ad un campionato professionistico, con costi elevati e ricavi consistenti, voci che vanno nel bilancio tradizionale. Quindi ci deve essere altro che ci caratterizza. Siamo sicurissimi che la Roma sia una piattaforma sociale. Una piattaforma sociale fa riferimento ad una comunità, per questo chi acquista la Roma non si sente proprietario. Possiamo definirla sicuramente una realtà di contenere, riprodurre e trasferire delle emozioni. Partendo da questo presupposto ci siamo in testa di lanciare alcune iniziative, con in testa la finalità delle emozioni. Abbiamo cercato di mettere al centro del nostro interesse i tifosi. Abbiamo creato un settore famiglia, un call center per aiutare la gente ad andare allo stadio. Abbiamo cercato di concentrarci sulle generazioni future, andando nelle scuole elementari, altrettanto importanti sono le emozioni dei protagonisti. Abbiamo creato il programma Hall of Fame, abbiamo spostato la sede sociale nella piazza dedicata al presidente Dino Viola, abbiamo intitolato un campo ad Agostino Di Bartolomei. Parlando più di un anno fa con Guido Fienga abbiamo detto ‘Proviamo a dare un valore a tutte queste iniziative e ad estrarre un valore’. Da qui nasce questo esercizio che sono ben felice di farvi illustrare da chi ci ha lavorato. Chiudo parafrasando una nota pubblicità, c’è sempre qualcosa che non ha prezzo".

legge poi una lettera del nipote di Ferraris IV, primo capitano della Roma (Il legge la lettera di Renato Ferraris, ndr)

18.37 - Prende la parola Giovanni Lo Storto ( della Luiss): "Sono contento di questo evento. La nostra università lavora con parecchia intensità sul profilo di uno studente capace di arrivare al mondo del lavoro in modo consapevole. I ragazzi di 18 anni sono ‘concepiti digitali’. Abbiamo pensate che per arricchire la loro potenzialità di portare un contributo alle aziende in cui andranno a lavorare dandogli il valore della lentezza. E’ un passaggio dai nostri percorsi di formazione ad un livello in più, il saper dare, il saper dare ascolto, attenzione e importanza. Una società di calcio che mette al centro del suo focus l’attenzione di quello che è l’impatto merita la creazione di un percorso accademico dedicato alle tecniche dell’impatto sociale e di un centro di ricerca, che svilupperà queste tematiche. dice che una squadra di calcio non può sfuggire all'obbligo morale di esercitare un ruolo attivo presso la comunità in cui opera. Qui si celebrano due finalità molto coerenti, questa, e quella della Luiss, che insegna ai propri studenti come stare nella società“.

18.35 - In attesa dell'arrivo del presidente del CONI Giovanni Malagò l'evento ha inizio con Fabrizio Sammarco, amministratore delegato di ItaliaCamp srl, che introduce la conferenza.

L’analisi, condotta da ItalaCamp Srl con il Centro di Ricerca Governance & Sustainability dell’Università LUISS, si è focalizzata su quattro aree: attività educative e formative per i giovani, storia del club e brand identity, rapporto con i tifosi e ruolo della società sportiva in veste di ambasciatrice virtuosa della città di Roma. Dodici gli indicatori individuati per i quattro campi di analisi, che hanno permesso di mappare i 30 principali stakeholder della Società. Dal Report è emerso che, in base agli indicatori scientifici e accademici utilizzati, il valore dell’impatto prospettico prodotto dalle attività di AS Roma al termine del biennio di implementazione del modello impact (nel bienni 2015-2017) è stimabile tra i 10 e i 15 milioni di euro.

18.18 - Arriva il presidente della Roma accompagnato dal e dall'ad Gandini. All'ingresso stretta di mano con l'ex Sottosergretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Enrico Letta. Presente anche Fienga

18.10 - Presenti anche Simone Contasta di Parsitalia e Luca presidente di Eurnova.

18.00 - In attesa dell'arrivo di e Malagó giunge alla Luiss Gianni Letta