Curva Nord tra razzismo e antisemitismo: 10 casi dal 1998 ad oggi

25/10/2017 alle 16:40.
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LAROMA24.IT - Gli adesivi antisemiti e l'immagine di Anna Frank con la maglia della Roma, riproposta dopo le prime uscite del dicembre 2013, sono soltanto l'ultimo di una serie di manifestazioni di estrema destra con derive razziste da parte della Curva laziale. La storia può essere annodata già dagli anni '70, quando l'idolo biancoceleste Chinaglia veniva esaltato da un coro che prendeva testo e note dal Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del MSI, diventando "Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia", in luogo dell'"originale" "Boia chi molla è il grido di battaglia".

  1.  "Auschwitz la vostra patria, i forni le vostre case" - Novembre 1998, all'Olimpico c'è il derby e dalla curva laziale viene mostrato uno striscione con chiari riferimenti antisemiti.

  2. "Onore alla tigre Arkan" - Tra gli "eroi" della Curva Nord figura anche il serbo Željko Ražnatović, così soprannominato, con all'attivo accuse per genocidi e crimini di guerra. Fu osannato per scritto su uno striscione esposto dal settore caldo del tifo laziale il 30 gennaio 2000.

  3. Il saluto romano di Di Canio - Derby del 2005, un altro emblema del tifo biancoceleste, Paolo Di Canio, che non ha mai nascosto le sue idee di estrema destra in temi politici, si rivolge ai propri tifosi col saluto romano. Anni dopo, l'ormai volto televisivo dirà: "E' la cosa di cui più mi pento", riferendosi all'accaduto.

  4. «C'è chi tifa Lazio e kippah Roma» - E' il novembre del 2012, allo Stadio Olimpico va in scena il derby di Roma e nella Nord lo sfottò sprofonda nell'antisemitismo, con il riferimento al tipico copricapo utilizzato dagli ebrei.

  5. "Juden Tottenham" - Il confronto europeo con il club inglese che storicamente rappresenta la parte ebrea di Londra è un'occasione troppo ghiotta per la Nord laziale per tenere a tacere i propri istinti antisemiti. "Juden Tottenham" e "Spurs Jews" i cori lanciati dalla curva, dove appare anche lo striscione "Free Palestine".

  6. "La storia è sempre quella sul petto vuoi una stella" - Quando nel maggio del 2013, Roma e Lazio si sono affrontate in finale di Coppa Italia, la caccia dei giallorossi alla decima coppa nazionale, con l'ipotesi di apporre una stella d'argento sulla maglia come avviene per gli scudetti con quella oro, veniva riportata dagli ultras della Lazio con riferimento alla stella di David.

  7. I cori razzisti durante la Supercoppa - La vittoria della Coppa Italia diede la possibilità alla Lazio di giocarsi (si fa per dire, 4-0 il risultato) la Supercoppa Italiana contro la . Anche qui, la Curva Nord venne alla ribalta per gli ululati razzisti nei confronti dei giocatori di colore della . Chiusura della Curva per un turno, nonostante la spiegazione in un comunicato firmato Curva Nord Mister Enrich in cui si leggeva: "I famosi buu non sono un coro d'offesa razziale". Forse una forma d'incitamento? Prima della promessa: "Noi siamo più maturi e dimostreremo, come abbiamo sempre fatto, la nostra superiorità anche in questa circostanza disarmando così gli ipocriti che ci remano contro".
  8. "Il tramonto è rosso, l'alba dorata. Manolis e Yorgos presenti" - Il 2013 della curva laziale non perde occasione anche per dichiararsi vicino alla morte dei due filonazisti greci uccisi pochi giorni prima (siamo a novembre) ad Atene, davanti alla sede del gruppo.

  9. I cori razzisti a Koulibaly - Febbraio 2016, all'Olimpico arriva il avversario della Lazio. E i tifosi biancocelesti si rendono protagonisti di "buu" "a scopo inequivocabilmente razzista", come dirà il comunicato della Lega, verso il difensore centrale senegalese. Arrivò la chiusura della Curva Nord per due turni mentre per una giornata furono chiusi i settori Distinti Monte Mario e Distinti Tevere lato Nord, provvedimenti sospesi dopo gli insulti razzisti rivolti a Niang ed Edenilson in un Lazio- del 2015.
  10. I cori razzisti ad Adjapong e Duncan - L'antefatto che porta alla migrazione "autorizzata" dei tifosi laziali in Sud dove verranno attaccati gli adesivi antisemiti al centro delle discussioni in questi giorni, nasce dalla di due turni ricevuta dalla Curva Nord per i cori discriminatori verso i due giocatori di colore del . Uno di questi, Adjapong, tra l'altro nato a Modena...